IMPIANTO ELETTRICO – FR – 15T

Modena - Officina (9)L’elettronica della macchina quest’anno è stata studiata in modo tale da potersi integrare completamente con la meccanica: i piloti non devono gestire nessun apparato elettronico, infatti tutti i sistemi agiscono soltanto in base ai parametri provenienti dai quasi 30 sensori presenti sulla macchina, senza la necessità di un intervento umano.

Gli sviluppi più interessanti riguardano il controllo del differenziale semi-attivo, progettato interamente dal team, comandato elettronicamente. Esso è in grado di rilevare lo slittamento della ruota interna durante una traiettoria curva, andando a intervenire sulla percentuale di bloccaggio del differenziale per ripartire la potenza delle ruote andando così ad aumentare la trazione della vettura, in modo completamente autonomo. Questo sistema permette una grande agilità e tenuta di strada con un significativo miglioramento della dinamica, impossibile da ottenere con un normale differenziale autobloccante o un classico differenziale aperto. Inoltre questo sistema è valso al team il premio Lamborghini per il miglior sistema attivo sulla macchina, ricevuto durante l’evento di Varano di Settembre.

Modena - Officina (26)Sono state sviluppate e progettate anche altre centraline che vanno a regolare la velocità delle ventole (intercooler e raffreddamento acqua) e della pompa dell’olio per la lubrificazione del turbo. Queste sono state sviluppate per monitorare i dati provenienti dai vari sensori e agire di conseguenza. Sono infatti in grado di acquisire, fra gli altri, la tensione della batteria: in una situazione di scarica, le centraline disattivano alcune ventole o ne riducono la potenza, in modo da non aggravarne la situazione ed agevolarne la ricarica, per poi riattivarle quando possibile.

Non solo l’elettronica è indipendente dal pilota, ma cerca di mimetizzarsi con la meccanica: l’impianto elettrico è stato realizzato per essere il meno visibile possibile; tutti i cavi sono rivestiti da una particolare calza la quale presenta una trama molto simile a quella dei tubi utilizzati nella zona motore. Questo permette una facile integrazione tale da non rovinare l’armonia estetica della macchina, con fili colorati o nastri adesivi.Mugello - amico  Paolo (30) Mugello - amico  Paolo (9)

 

 

 

 

.

Test a Sesto Pista

Sesto Ottobre 2015 (30)

Continuano i test a Sesto Pista per il team, per cercare di migliorare l’assetto, provare la macchina sul bagnato e far provare ai vari membri del team la vettura in modo da ricercare i piloti per la nuova stagione.

Sesto Ottobre 2015 (26)Continuano inoltre le ricerche per alleggerire la macchina e sistemare i dettagli per ottenere una macchina sempre più prestante e competitiva.

A breve monteremo il motore sul banco per settare la mappa anche sui transitori e fare una ricerca spinta di ottimizzazione delle prestazioni e riduzioni consumi  accoppiando al meglio la turbina,nonchè un alleggerimento dello stesso aiutati da Beta Motor.

Qui sono visibili le foto delle due giornate, mentre di seguito due video riassuntivi:


Per chi vuole assistere ai test che di solito si svolgono il giovedì, mandare una mail a info@firenzerace.it oppure chiamare lo 055 275 8707.   Ringraziamo Sesto Pista e Beta Motor per la gentilezza e continua disponibilità offerta.

STAY TUNED!!!

Seguici su

     facebook - new  twitter - new  youtube - new 2

 

FRT @Le moto Fiorentine

DSC_3095Sabato 17 ottobre, alle ore 9, si è svolta la mostra dedicata alle moto nate a Firenze. L’occasione è data dai 150 anni dal trasferimento della capitale dell’Italia unita da Torino a Firenze. Le “Moto Fiorentine” sono state numerose, dai primi del novecento ai giorni nostri. Per questo il Club di moto d’epoca Fiorentino, in collaborazione con la Scuola di Ingegneria dell’Università di Firenze ed il Club-MEC, ha organizzato un incontro in cui sono state esposte le principali moto costruite o elaborate a Firenze, presentando le loro caratteristiche e ricercandone soprattutto gli aspetti e le peculiarità che le legano.

DSC_3105Nel corso del seminario, Luca Manneschi ha ripercorso le tappe principali dell’evoluzione motociclistica nell’ambiente fiorentino, dall’inizio del secolo scorso fino ai giorni nostri. Successivamente, Giovanni Ferrara ha intervistato alcuni dei costruttori delle principali Case motociclistiche fiorentine, tra cui Piero Ancillotti, Giuseppe Bianchi, Augusto Brettoni, Giancarlo Gori, Fabrizio Guidotti e Lorenzo Segoni.

DSC_3127In questa occasione era presente anche il Firenze Race Team con la nuova FR-15T che ha un cuore che palpita tutto fiorentino. Tanti appassionati sono venuti a scoprire gli aspetti più innovativi della vettura, a partire dal motore a iniezione turbo derivato dalla moto da enduro Beta 498 RR o il differenziale semi attivo controllato elettronicamente tutto progettato e realizzato internamente al team, sul quale il Team ha vinto un premio speciale messo in palio dalla Lamborghini.

 

STAY TUNED!!!

Seguici su

     facebook - new  twitter - new  youtube - new 2

 

FRT @ Varano – Seconda Parte

_DSC0239Siamo quindi giunti agli ultimi due giorni degli eventi, adibiti alle prove dinamiche: la domenica prevede la prova di acceleration e di skidpad per tutta la mattinata e il pomeriggio la prova di autocross, mentre tutta la giornata di lunedì è dedicata alla prova finale di endurance, la più bella e intensa ma anche quella che mette più in crisi i vari team e che all’incirca solo una vettura su tre riesce a portare a termine.

_DSC0273Fin dall’apertura dei cancelli all’interno del circuito c’è una gran frenesia dato che il cielo si è coperto di nuvole nere; per evitare di correre sul bagnato e vedere alzarsi i tempi nelle varie prove, ogni team cerca di mettersi in coda per uno dei due eventi previsti il prima possibile. Riusciamo a partire per secondi nello skidpad ma a causa dell’asfalto sporco e delle gomme ancora troppo fredde, il tempo della prova non risulta fra i migliori, ma il FRT riesce comunque a posizionarsi 11°. Per scaldare le gomme in modo da ottenere un buon tempo nell’acceleration, il team si sposta nella practice area, dove purtroppo viene riscontrato un problema a un componente. Cuore in gola, non ci facciamo prendere nè dal panico nè dallo sconforto; ci dirigiamo al box dove riusciamo a risolvere il guasto, purtroppo non in tempo però per partecipare all’acceleration.

_DSC0439 (1)Per niente scoraggiati ma carichi per il pomeriggio, in cui finalmente smette di piovere e l’asfalto torna pian piano ad asciugarsi, partecipiamo all’autocross con la macchina al 100%. Riusciamo a posizionarci 20°, con la vettura che si comporta molto bene in traiettoria, ma purtroppo ancora con piloti poco esperti.

La giornata di domenica si conclude velocemente, piena di voglia di arrivare al giorno dopo per la prova con la P maiuscola, l’endurance: 22 km, un cambio pilota e fiato sospeso col cuore in gola per 29 giri.

U_DSC0552 (1)ltima controllata al serraggio delle viti, una pulita alla carrozzeria, sorrisi in faccia, vettura in coda al cancello con i due piloti e un team member e tutto il resto del team in tribuna a fare il tifo. Il primo pilota riesce a mantenersi stabile su un buon tempo per tutti e 14 i giri, è il momento del cambio pilota. Vettura spenta, il volante che passa da un pilota all’altro, cinture allacciate, e gasssssss!!! anche il secondo pilota riesce a mantenersi su un tempo costante e migliore di prima. Ogni volta che la macchina scorre sotto la tribuna applausi del team e urla di incoraggiamento..la vettura è al giro finale; tutti in piedi sugli spalti, la vettura taglia il traguardo!!!!! ce l’abbiamo fatta!!! Una nuvola rossa di abbracci, sorrisi e lacrime si muove dalla tribuna al box, per festeggiare tutti insieme la settima posizione nella prova e far pagare il fioretto al team leader!!! Tutto il team torna pieno di esperienza, orgoglioso e felice a Firenze, dove ci aspetta un anno di sviluppo della macchina per fare ancora meglio nel 2016.

_DSC0507 (1) _DSC0626 (1) _DSC0638 (1) _DSC0682 (1) _DSC0731 (1) DCIM101GOPRO DCIM101GOPRO

Eventi Dinamici

  • Skid Pad event: 11°
  • Acceleration event: DNA
  • Autocross event: 20°
  • Endurance & Efficiency event: 7°

Posizione finale overall:

E’ possibile visionare tutti i risultati a questo link

 

STAY TUNED!!!

Seguici su

     facebook - new  twitter - new  youtube - new 2

 

CHASSIS – FR-15T

AssiemeIl telaio della FR-15T è un traliccio in tubi di acciaio AISI 4130 (25 CrMo4) tagliati con taglio laser 2D, piegati con piegatura CNC e successivamente saldati con saldatura di tipo TIG. Quest’ultima garantisce un’ottima qualità delle giunzioni. Il tutto è stato assemblato usando opportune maschere di saldatura e con un banco di riscontro per poter ottenere un’elevata precisione in termini di posizionamento degl’attacchi delle sospensioni.

Gli obiettivi di progetto erano quelli di garantire un’ottima ergonomia per il pilota, un’elevata rigidezza locale dei punti di attacco delle sospensioni così da non introdurre cedevolezze che avrebbero alterato il comportamento della vettura dato dalla cinematica delle sospensioni, ed infine avere un’elevata rigidezza torsionale.

 IMG-20150401-WA0013IMG-20150401-WA0020

Il progetto del telaio è consistito di tre fasi principali: la definizione della geometria, la preparazione del modello tridimensionale e la fase di analisi FEM.

20150327_150921Nella prima fase si è partiti con la realizzazione di un banco con cui è stato possibile misurare lo spazio necessario per il pilota, la posizione di guida migliore ed il posizionamento dei vari comandi come sterzo, pedaliera e cambio. Per quanto riguarda la scelta della posizione del pilota sono state prese le opinioni di tutti i componenti del team ed è stata quindi scelta la posizione più adatta. Dopodichè si è partiti
con la realizzazione di un wireframe del telaio, cercando di far coincidere i punti di attacco delle sospensioni con punti ben triangolati, proprio per rendere questi punti molto rigidi e non introdurre cedevolezze. Una volta definito anche il layout della vettura in termini di installazione dei componenti sul telaio, è stata quindi completata la geometria di base. Quest’ultimo passo è stato fatto cercando di mantenere il baricentro del sistema il più basso possibile e bilanciando il tensore d’inerzia della vettura.

La fase successiva è stata quella di realizzare il vero e proprio modello tridimensionale, in cui tutti i tubi sono stati disegnati in modo da poter essere tagliati con taglio laser 2D. Durante questa fase, sono state fatte alcune modifiche alla geometria facendo molta attenzione ai vari componenti installati, e cercando creare dei profili sui quali fosse possibile creare dei cordoni di saldatura nel minor numero di passaggi. Infine sono state disegnate le maschere di saldature, realizzate di taglio ad acqua e successive lavorazioni dal pieno.

Local StiffnessL’ultima fase è stata quella di analisi. In questa fase è stata valutata la rigidezza locale dei vari punti di attacco delle sospensioni mediante un modello bidimensionale FEM con l’uso di elementi shell. In queste simulazioni è stato possibile caratterizzare la rigidezza dei vari punti considerando solamente condizioni statiche. Benchè queste condizioni non rappresentino le vere e sole condizioni di lavoro, queste analisi hanno permesso di valutare quali fossero i punti più deboli in modo da rinforzare quest’ultimi con dei fazzoletti. Inoltre queste analisi potranno essere usate per la progettazione di futuri telai come valore di paragone. Infine è stata valutata la rigidezza torsionale del telaio ed in particolare la sua efficienza strutturale. Per valutare questa sono state fatte analisi FEM di tipo monodimensionale mediante analisi free-free con la quale si è ricavata la prima frequenza propria torsionale del sistema. Conoscendo poi il tensore d’inerzia del telaio si è ricavata la rigidezza torsionale. Mediante questa simulazione è stato possibile valutare anche il disaccoppiamento tra frequenza di risonanza del telaio e la frequenza a rollio della vettura.

 Tosionale DSC_0010_01

STAY TUNED!!!

Seguici su

     facebook - new  twitter - new  youtube - new 2