Formula Student Car Assembling

Curiosi di vedere quanto velocemente viene assemblata una vettura di Formula Student?

Vediamolo insieme nel seguente timelapse!!!

In realtà ci sono voluti 2 giorni, tanto impegno e tanta attenzione, ma il risultato ne è valsa la pena!!!

Vedere finalmente materializzarsi tutto insieme il lavoro di progettazione di un anno e di tanti membri del team non ha veramente prezzo, e ha dato una bella iniezione di carica a tutti negli ultimi giorni prima dell’evento di Varano (prima e seconda parte).

Qui è possibile vedere alcuni scatti divertenti.

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IMPIANTO ELETTRICO – FR – 15T

[cml_media_alt id='2552']Modena - Officina (9)[/cml_media_alt]L’elettronica della macchina quest’anno è stata studiata in modo tale da potersi integrare completamente con la meccanica: i piloti non devono gestire nessun apparato elettronico, infatti tutti i sistemi agiscono soltanto in base ai parametri provenienti dai quasi 30 sensori presenti sulla macchina, senza la necessità di un intervento umano.

Gli sviluppi più interessanti riguardano il controllo del differenziale semi-attivo, progettato interamente dal team, comandato elettronicamente. Esso è in grado di rilevare lo slittamento della ruota interna durante una traiettoria curva, andando a intervenire sulla percentuale di bloccaggio del differenziale per ripartire la potenza delle ruote andando così ad aumentare la trazione della vettura, in modo completamente autonomo. Questo sistema permette una grande agilità e tenuta di strada con un significativo miglioramento della dinamica, impossibile da ottenere con un normale differenziale autobloccante o un classico differenziale aperto. Inoltre questo sistema è valso al team il premio Lamborghini per il miglior sistema attivo sulla macchina, ricevuto durante l’evento di Varano di Settembre.

[cml_media_alt id='2570']Modena - Officina (26)[/cml_media_alt]Sono state sviluppate e progettate anche altre centraline che vanno a regolare la velocità delle ventole (intercooler e raffreddamento acqua) e della pompa dell’olio per la lubrificazione del turbo. Queste sono state sviluppate per monitorare i dati provenienti dai vari sensori e agire di conseguenza. Sono infatti in grado di acquisire, fra gli altri, la tensione della batteria: in una situazione di scarica, le centraline disattivano alcune ventole o ne riducono la potenza, in modo da non aggravarne la situazione ed agevolarne la ricarica, per poi riattivarle quando possibile.

Non solo l’elettronica è indipendente dal pilota, ma cerca di mimetizzarsi con la meccanica: l’impianto elettrico è stato realizzato per essere il meno visibile possibile; tutti i cavi sono rivestiti da una particolare calza la quale presenta una trama molto simile a quella dei tubi utilizzati nella zona motore. Questo permette una facile integrazione tale da non rovinare l’armonia estetica della macchina, con fili colorati o nastri adesivi.[cml_media_alt id='2893']Mugello - amico  Paolo (30)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2850']Mugello - amico  Paolo (9)[/cml_media_alt]

 

 

 

 

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Test a Sesto Pista

[cml_media_alt id='3499']Sesto Ottobre 2015 (30)[/cml_media_alt]

Continuano i test a Sesto Pista per il team, per cercare di migliorare l’assetto, provare la macchina sul bagnato e far provare ai vari membri del team la vettura in modo da ricercare i piloti per la nuova stagione.

[cml_media_alt id='3495']Sesto Ottobre 2015 (26)[/cml_media_alt]Continuano inoltre le ricerche per alleggerire la macchina e sistemare i dettagli per ottenere una macchina sempre più prestante e competitiva.

A breve monteremo il motore sul banco per settare la mappa anche sui transitori e fare una ricerca spinta di ottimizzazione delle prestazioni e riduzioni consumi  accoppiando al meglio la turbina,nonchè un alleggerimento dello stesso aiutati da Beta Motor.

Qui sono visibili le foto delle due giornate, mentre di seguito due video riassuntivi:


Per chi vuole assistere ai test che di solito si svolgono il giovedì, mandare una mail a info@firenzerace.it oppure chiamare lo 055 275 8707.   Ringraziamo Sesto Pista e Beta Motor per la gentilezza e continua disponibilità offerta.

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FRT @Le moto Fiorentine

[cml_media_alt id='3392']DSC_3095[/cml_media_alt]Sabato 17 ottobre, alle ore 9, si è svolta la mostra dedicata alle moto nate a Firenze. L’occasione è data dai 150 anni dal trasferimento della capitale dell’Italia unita da Torino a Firenze. Le “Moto Fiorentine” sono state numerose, dai primi del novecento ai giorni nostri. Per questo il Club di moto d’epoca Fiorentino, in collaborazione con la Scuola di Ingegneria dell’Università di Firenze ed il Club-MEC, ha organizzato un incontro in cui sono state esposte le principali moto costruite o elaborate a Firenze, presentando le loro caratteristiche e ricercandone soprattutto gli aspetti e le peculiarità che le legano.

[cml_media_alt id='3390']DSC_3105[/cml_media_alt]Nel corso del seminario, Luca Manneschi ha ripercorso le tappe principali dell’evoluzione motociclistica nell’ambiente fiorentino, dall’inizio del secolo scorso fino ai giorni nostri. Successivamente, Giovanni Ferrara ha intervistato alcuni dei costruttori delle principali Case motociclistiche fiorentine, tra cui Piero Ancillotti, Giuseppe Bianchi, Augusto Brettoni, Giancarlo Gori, Fabrizio Guidotti e Lorenzo Segoni.

[cml_media_alt id='3395']DSC_3127[/cml_media_alt]In questa occasione era presente anche il Firenze Race Team con la nuova FR-15T che ha un cuore che palpita tutto fiorentino. Tanti appassionati sono venuti a scoprire gli aspetti più innovativi della vettura, a partire dal motore a iniezione turbo derivato dalla moto da enduro Beta 498 RR o il differenziale semi attivo controllato elettronicamente tutto progettato e realizzato internamente al team, sul quale il Team ha vinto un premio speciale messo in palio dalla Lamborghini.

 

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FRT @ Varano – Seconda Parte

[cml_media_alt id='2435']_DSC0239[/cml_media_alt]Siamo quindi giunti agli ultimi due giorni degli eventi, adibiti alle prove dinamiche: la domenica prevede la prova di acceleration e di skidpad per tutta la mattinata e il pomeriggio la prova di autocross, mentre tutta la giornata di lunedì è dedicata alla prova finale di endurance, la più bella e intensa ma anche quella che mette più in crisi i vari team e che all’incirca solo una vettura su tre riesce a portare a termine.

[cml_media_alt id='2411']_DSC0273[/cml_media_alt]Fin dall’apertura dei cancelli all’interno del circuito c’è una gran frenesia dato che il cielo si è coperto di nuvole nere; per evitare di correre sul bagnato e vedere alzarsi i tempi nelle varie prove, ogni team cerca di mettersi in coda per uno dei due eventi previsti il prima possibile. Riusciamo a partire per secondi nello skidpad ma a causa dell’asfalto sporco e delle gomme ancora troppo fredde, il tempo della prova non risulta fra i migliori, ma il FRT riesce comunque a posizionarsi 11°. Per scaldare le gomme in modo da ottenere un buon tempo nell’acceleration, il team si sposta nella practice area, dove purtroppo viene riscontrato un problema a un componente. Cuore in gola, non ci facciamo prendere nè dal panico nè dallo sconforto; ci dirigiamo al box dove riusciamo a risolvere il guasto, purtroppo non in tempo però per partecipare all’acceleration.

[cml_media_alt id='2412']_DSC0439 (1)[/cml_media_alt]Per niente scoraggiati ma carichi per il pomeriggio, in cui finalmente smette di piovere e l’asfalto torna pian piano ad asciugarsi, partecipiamo all’autocross con la macchina al 100%. Riusciamo a posizionarci 20°, con la vettura che si comporta molto bene in traiettoria, ma purtroppo ancora con piloti poco esperti.

La giornata di domenica si conclude velocemente, piena di voglia di arrivare al giorno dopo per la prova con la P maiuscola, l’endurance: 22 km, un cambio pilota e fiato sospeso col cuore in gola per 29 giri.

U[cml_media_alt id='2415']_DSC0552 (1)[/cml_media_alt]ltima controllata al serraggio delle viti, una pulita alla carrozzeria, sorrisi in faccia, vettura in coda al cancello con i due piloti e un team member e tutto il resto del team in tribuna a fare il tifo. Il primo pilota riesce a mantenersi stabile su un buon tempo per tutti e 14 i giri, è il momento del cambio pilota. Vettura spenta, il volante che passa da un pilota all’altro, cinture allacciate, e gasssssss!!! anche il secondo pilota riesce a mantenersi su un tempo costante e migliore di prima. Ogni volta che la macchina scorre sotto la tribuna applausi del team e urla di incoraggiamento..la vettura è al giro finale; tutti in piedi sugli spalti, la vettura taglia il traguardo!!!!! ce l’abbiamo fatta!!! Una nuvola rossa di abbracci, sorrisi e lacrime si muove dalla tribuna al box, per festeggiare tutti insieme la settima posizione nella prova e far pagare il fioretto al team leader!!! Tutto il team torna pieno di esperienza, orgoglioso e felice a Firenze, dove ci aspetta un anno di sviluppo della macchina per fare ancora meglio nel 2016.

[cml_media_alt id='2414']_DSC0507 (1)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2418']_DSC0626 (1)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2419']_DSC0638 (1)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2421']_DSC0682 (1)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2422']_DSC0731 (1)[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2424']DCIM101GOPRO[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2425']DCIM101GOPRO[/cml_media_alt]

Eventi Dinamici

  • Skid Pad event: 11°
  • Acceleration event: DNA
  • Autocross event: 20°
  • Endurance & Efficiency event: 7°

Posizione finale overall:

E’ possibile visionare tutti i risultati a questo link

 

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