FSAE Italy 2015 - Seconda parte


Siamo quindi giunti agli ultimi due giorni degli eventi, adibiti alle prove dinamiche: la domenica prevede la prova di acceleration e di skidpad per tutta la mattinata e il pomeriggio la prova di autocross, mentre tutta la giornata di lunedì è dedicata alla prova finale di endurance, la più bella e intensa ma anche quella che mette più in crisi i vari team e che all’incirca solo una vettura su tre riesce a portare a termine.

Fin dall’apertura dei cancelli all’interno del circuito c’è una gran frenesia, dato che il cielo si è coperto di nuvole nere; per evitare di correre sul bagnato e vedere alzarsi i tempi nelle varie prove, ogni team cerca di mettersi in coda per uno dei due eventi previsti il prima possibile. Riusciamo a partire per secondi nello skidpad ma a causa dell’asfalto sporco e delle gomme ancora troppo fredde, il tempo della prova non risulta fra i migliori, ma il FRT riesce comunque a posizionarsi 11°. Per scaldare le gomme in modo da ottenere un buon tempo nell’acceleration, il team si sposta nella practice area, dove purtroppo viene riscontrato un problema a un componente. Cuore in gola, non ci facciamo prendere nè dal panico nè dallo sconforto; ci dirigiamo al box dove riusciamo a risolvere il guasto, purtroppo non in tempo però per partecipare all’acceleration.

Per niente scoraggiati ma carichi per il pomeriggio, in cui finalmente smette di piovere e l’asfalto torna pian piano ad asciugarsi, partecipiamo all’autocross con la macchina al 100%. Riusciamo a posizionarci 20°, con la vettura che si comporta molto bene in traiettoria, ma purtroppo ancora con piloti poco esperti. La giornata di domenica si conclude velocemente, piena di voglia di arrivare al giorno dopo per la prova con la P maiuscola, l’endurance: 22 km, un cambio pilota e fiato sospeso col cuore in gola per 29 giri.

Ultima controllata al serraggio delle viti, una pulita alla carrozzeria, sorrisi in faccia, vettura in coda al cancello con i due piloti e un team member e tutto il resto del team in tribuna a fare il tifo.

Il primo pilota riesce a mantenersi stabile su un buon tempo per tutti e 14 i giri, è il momento del cambio pilota. Vettura spenta, il volante che passa da un pilota all’altro, cinture allacciate, e gasssssss!!! Anche il secondo pilota riesce a mantenersi su un tempo costante e migliore di prima. Ogni volta che la macchina scorre sotto la tribuna si sentono gli applausi del team e le urla di incoraggiamento..la vettura è al giro finale; tutti in piedi sugli spalti, la vettura taglia il traguardo… ce l’abbiamo fatta!!! Una nuvola rossa di abbracci, sorrisi e lacrime si muove dalla tribuna al box, per festeggiare tutti insieme la settima posizione nella prova e far pagare il fioretto al team leader!!! Tutto il team torna pieno di esperienza, orgoglioso e felice a Firenze, dove ci aspetta un anno di sviluppo della macchina per fare ancora meglio nel 2016.

Eventi Dinamici

Posizione finale overall: 7°